Non dirgli che ti manca – Soundtrack

In un libro in cui i protagonisti sono dei musicisti non può mancare la musica, musica ascoltata, vissuta, sentita e respirata.
Perché la musica che ascoltiamo parla anche di noi.


Avevo ascoltato l’album dei Bad Attitude tra le sue brac­cia, con lui che batteva il tallone a terra, tenendo il ritmo sulla mia pelle. Si agitava, ascoltando pezzi suonati almeno un milione di volte. Dagli altoparlanti la voce di Johnny Rotten andava a sfumare sulle note di God Save the Queen. Sorrisi, girando tra le mani la custodia del vinile. In una versione meno fedele e affascinante, avevo una copia di quello stesso album in cui era incisa anche la dissacrante Anarchy in the UK. Quelle canzoni avevano segnato la storia della musica, gridando la ribellione di un’intera generazio­ne.


Lascia un commento