Prendi un sabato a Milano

Credo che nella vita non si debbano avere rimpianti, se ci capita l’occasione di poter fare qualcosa che ci piace, se abbiamo l’occasione per essere felici, fosse anche per poche ore, allora bisogna farlo. Incastrata tra lavoro, famiglia e impegni vari, negli ultimi anni i momenti da dedicare a me stessa sono sempre meno. Quando capitano occasioni come questa cerco di prenderle al volo,qualche chilometro in autostrada non mi fa paura. Quello appena trascorsa è stata una giornata spesa tra le strade di una Milano grigia, dove lo smog e l’umidità si mischiano, strade affollate dal passeggio del primo sabato di un autunno pigro che ancora si vuole palesare. Il programma di questo sabato si apriva con la visita alla mostra di Escher, mostra che ho tristemente mancato a Bologna e non potevo proprio perdere. Nutro un amore incondizionato verso questo artista, un uomo ha saputo piegare i confini della realtà, un architetto dell’impossibile. Escher è l’artista che ha trasformato comuni forme geometriche in sogni a occhi aperti.

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“Colui che cerca con curiosità scopre che questo è di per sé meraviglia.”
Un uomo che nel suo lavoro non si è lasciato lescher_vincolo_dunione1-725x556imitare, le sue incisioni su legno e le litografie hanno ispirato fisici e matematici, tutte quelle persone che come me si avvicinano all’arte con la mente aperta fino ai grandi musicisti della storia, che hanno voescher_pink_floyd_on_the_runluto utilizzare le sue incisioni per le copertine dei loro album.
Ho particolarmente apprezzato le installazioni messe a disposizione dalla mostra per aiutare i bambini (anche quelli grandi) a capire cosa avevano davanti, cosa questo grande maestro stava cercando di trasmettergli.
Un suggerimento: se avete intenzione di visitare la mostra, prenotate la visita. Non fate come me, risparmierete inutili ore di coda.
Siamo usciti alle otto dalla mostra, con Piazza Duomo illuminata dai lampioni e poca voglia di tornare a casa. La nostra giornata ancora non era finita, ieri infatti abbiamo avuto il piacere di assistere a uno di quegli spettacoli a cui, forse, chi abita a Londra è abituato. Concerti intimi di band che, chissà, un giorno diventeranno famose. La fortuna di essere tra il pubblico durante una delle prime esibizioni live, la sua prima in Italia, di un musicista incredibile scoperto su Virgin Radio: Shtevil.
Un musicista sconosciuto che mi ha fatto innamorare al primo ascolto dei suoi due primi singoli, “On fire” e “Gimme the gun”. Un musicista con una personalità travolgente e una presenza scenica di livello, che live si è confermato, mischiando rock, blues e gospel. Un concerto di quelli che si concludono sempre troppo presto e ti lasciano belle sensazioni.

Alla prossima, oggi per me solo caffè…

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