November 9, Recensione

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Non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, così con le persone. Questo è uno di quegli insegnamenti che, genitori e nonni, ti ripetono sin da bambino, sperando che il messaggio venga assorbito. Purtroppo non è così automatico. Non lo è se abiti a Los Angeles, dove l’apparenza è il requisito minimo perché le porte dello showbiz si aprano, non lo è se il tuo desiderio più grande è fare l’attrice.

Fallon è una stella in ascesa, ha un suo programma, la notorietà e un futuro brillante davanti a sé. Poi un giorno, il 9 Novembre, tutto cambia. Perde tutto. I suoi sogni. Se stessa. L’unica cosa rimasta marchiata a fuoco nella sua memoria è quella data. Quella, e le cicatrici che si porterà dietro per sempre.

Dopo il terribile incidente che l’ha sfigurata, Fallon si è abituata a nascondersi dietro una cortina che la rende invisibile agli occhi degli altri. Evita ogni possibile occasione perché mostrino pietà o, peggio ancora, ripugnanza verso le sue cicatrici. Ecco perché quando incrocia lo sguardo di quel ragazzo dall’aspetto trasandato, il suo primo istinto è quello di nascondersi. Ciò che Fallon non si aspettava è che lui non distogliesse affatto lo sguardo, figuriamoci ritrovarselo seduto al suo tavolo, pronto a toglierla da una situazione complicata. Il primo incontro tra Ben e Fallon è così: surreale e rocambolesco, tanto che sembra di trovarsi in un film.

Cosa succede quando hai diciotto anni e incontri una persona che ti fa battere forte il cuore, come non pensavi potesse accadere? Ci passi ogni minuto a disposizione. Se poi questo tempo fosse un giorno solo, quello del vostro incontro, prima di un volo intercontinentale che ti porterà a vivere dall’altra parte del paese, vivi il momento senza farti illusioni e promesse. Nonostante quel groppo alla gola e gli occhi umidi nel momento dei saluti.

Così fanno Fallon e Ben si salutano, giurando di non cercarsi e di non contattarsi, vivranno le loro vite e faranno esperienze. Aspetteranno un anno prima di rivedersi il 9 Novembre successivo, se l’emozione è sempre la stessa. Se la voglia di rivedersi è la stessa e non si è spenta. (credetemi, la sensazione di trovarsi di fronte a una declinazione di One Day svanisce leggendo).

Non troverai mai te stesso se sei perso in qualcun altro.”

L’ironia che ho trovato in questo libro mi ha conquistato. Il modo in cui la Hoover ha saputo scherzare su quelli che, spesso, sono i punti deboli di alcune trame (i maschi eccessivamente Alpha, gli insta love e l’abuso del dirty talk, i.e.) che troviamo in alcuni romance è brillante, strappa un sorriso e rende più credibile la storia dei protagonisti.

“I libri erano interessanti ma mi hanno anche fatto sentire inadeguato.”

Non può essere serio. “Ben, non tutti i ragazzi nei libri che leggo sono così.”

Lui piega la testa. “Ma è chiaro che ti piacciono i ragazzacci se ti piace leggere di loro.”

“A dire il vero non è proprio così.” Gli spiego. “ Mi piace leggere quel genere di libri perché non sono come la mia vita. Sono completamente diversi da ogni possibile situazione in cui mi potrò mai trovare, grazie a Dio. Mi intrattengono. Perché, per quanto mi piaccia leggere di un ragazzo che dice a una ragazza che lei è così, bagnata per lui… se mai qualcuno me lo dicesse mentre facciamo sesso, non ne sarei eccitata. Ne sarei spaventata e me la farei sotto.”

Ben è il perfetto book boyfriend, lui è bello, divertente e diretto. Grazie alla sua influenza, Fallon riacquista poco alla volta la confidenza di un tempo.

Quando ami qualcuno, lo devi aiutare a essere la migliore versione di sé possibile.”

Un corpo è semplicemente un involucro per i doni che contiene. E tu sei piena di doni. Altruismo, gentilezza, compassione. Tutti quelli che contano.

Ben e Fallon si incontreranno, anno dopo anno, con la distanza che non fa altro che accrescere i loro sentimenti. L’attrazione e l’affinità provata quel primo giorno, non faranno che crescere e intensificarsi.

Diamo la colpa alla mia grande passione per i romanzi d’amore ma sono sempre stata convinta che più grande era il gesto, più grande era l’amore. Alcune delle mie scene preferite nei libri che leggo sono quelle in cui il ragazzo dichiara il suo amore per la ragazza in modo plateale. Ma il modo in cui questo bacio di Ben mi ha appena fatto sentire, mi fa realizzare di aver sempre tralasciato la parte migliore dei romanzi d’amore. Forse i grandi gesti non sono così importanti quanto tutte quelle cose irrilevanti scambiate tra i due personaggi.”

L’amore tra Ben e Fallon, quella parola che non si erano mai permessi di dire, cresce e inizia a stare stretto in quell’unico giorno all’anno. Mette in dubbio l’accordo tra Ben e Fallon, come i loro obiettivi.

Quando trovi l’amore, lo prendi. Lo afferri con entrambe le mani e fai qualsiasi cosa in tuo potere per non lasciarlo andare. Non puoi semplicemente andartene e aspettarti che resti lì finché non sarai pronta.”

Un libro non è mai terminato finché non leggi la parola “fine”, e così sarà per Ben e Fallon. Perché quando il finale felice sembra a portata di mano, i dubbi di Fallon su Ben, su quello che le nasconde, s’intensificheranno mettendo tutto in discussione.

Una delle cose che ho sempre cercato di ricordare a me stessa è che tutti hanno delle cicatrici” mi dice. “Molti di loro anche peggiori della mia. L’unica differenza è che la mia è visibile mentre quelle di altre persone non lo sono.”

Ho amato l’ironia e la speranza, la crescita che ho trovato in questo libro; il mio giudizio sarebbe un cinque pieno, senza alcune coincidenze e situazioni che risultano un po’ ”tirate” e strumentali.

“Le sue lacrime e la mia anima, loro vivono vite parallele.

Corri, soffri, brucia.

Ripeti.

Le sue lacrime e la mia anima, loro vivono vite parallele.”.

-Benton James Kessler

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